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Festa Nazionale della Befana di Urbania        4-5-6 gennaio 2017

Festa Nazionale della Befana di Urbania, 4-5-6 gennaio 2018

 

 

La Befana di Urbania

Se Babbo Natale abita a Rovaniemi, in Lapponia, anche la Befana, dopo un lungo peregrinare, ha trovato la sua casa ad Urbania. Nell’antica Casteldurante la vecchina ha scoperto il suo posto ideale: le colline che circondano il paese sono il rifugio per riposare dopo le piacevoli fatiche che la festa le procura.

Qui la locale Pro Loco ha brevettato l’immagine della Befana insieme ad un marchio e un sito internet che rappresentano l’intera manifestazione ( www.labefana.com ).
Nel ricordo di antiche usanze che vedevano la Befana al centro di feste popolari radicate tra gli abitanti, tanto da oscurare quelle più consumistiche abbinate a “Babbo Natale”, Urbania si candida come il luogo più originale e adatto per ospitare la “Casa della Befana”.Gli scopi dell’ iniziativa sono molteplici: il più importante è, senz’altro, la riscoperta del valore pedagogico legato alla Befana nonché la riproposta dell’aspetto folkloristico e tradizionale di questo personaggio dell’immaginario infantile. Grande mercatino della Befana (durante la Festa nazionale dal 4 al 6 gennaio)

 

Qui, per tutto l’anno, i bambini potranno mandare le letterine con i loro desideri e i loro piccoli problemi: sarà proprio la Vecchina a rispondere a ciascuno di essi, rassicurando tutti del suo aiuto.

se vuoi approfondire...

Storia della Befana

La Befana è nell'immaginario collettivo un mitico personaggio con l'aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.
La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesù Bambino dai Magi.
L'iconografia è fissa: un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.
Si rifà al suo aspetto la filastrocca “la Befanata” che viene recitata in suo onore.
Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone per i bimbi un pò birbanti), passa sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini.
Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchia, in un piatto, un mandarino o un'arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l'impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto.
Nella società contadina e preindustriale, salvo rari casi, i doni consistevano in caramelle, dolcetti, noci e mandarini, insieme a dosi più o meno consistenti (a insindacabile giudizio della Befana) di cenere e carbone, come punizione delle inevitabili marachelle dell' anno.

La manifestazione

L'Epifania ha radici lontanissime nel tempo e i rituali a essa legati non hanno mai perso il loro fascino.
E’ per questo che, da ben 30 anni, la Pro Loco Casteldurante organizza manifestazioni dedicate a questa bella tradizione, molto sentita sia dai bambini sia dagli adulti, i quali ritrovano in essa il sapore del loro passato. Nonostante l'interesse che ha sempre riscosso nel nostro territorio, la festa della Befana di Urbania è salita alla ribalta della cronaca nazionale nel 1997, anno in cui giornali e televisioni hanno dato ampio spazio all'evento.
La città viene coinvolta totalmente per preparare questa festa, una delle poche dedicate ai bambini e alle famiglie.
Centinaia di calze appese alle finestre, innumerevoli Befane che animano il centro, Befane acrobatiche che scendono da alte torri e campanili, la calza e la scopa più grandi del mondo, attività didattiche e delle ceramica e tanti giochi riservati ai bambini, concorsi e sfilate con befane belle e personaggi dello spettacolo, vetrine allestite per l'occasione, menù della Befana, mercatini, musica, fuochi d’artificio, tutto contribuisce a trasformare Urbania nella città della Befana, allegra, gioiosa e ospitale.
La festa è arricchita ogni anno da manifestazioni collaterali, per migliorarne la spettacolarità e coinvolgere nel miglior modo possibile visitatori e turisti (fra cui centinaia di camperisti) che affluiscono numerosissimi da ogni parte d'Italia ed anche dall’estero, offrendo così giornate di sana e festosa allegria per grandi e piccini.

I tanti record della festa della Befana

LA SCOPA PIU’ ALTA DEL MONDO
La scopa più alta del mondo, realizzata rigorosamente in legno ed erica (ben 25 metri di altezza).

LA CALZA PIU’ LUNGA
La calza più lunga, cucita a mano dalle tante aiuto-Befane di Urbania, già all'opera da tempo.
Viene realizzata con tessuto fornito dalle aziende del tessile-abbigliamento dell'alta VaI Metauro (chiamata la Valle del jeans) con lo scopo di esaltare un prodotto locale e un "made in Italy" celebre nel mondo.
Dai primi anni '70, le aziende del settore lavorano migliaia di capi per prestigiosi marchi fra cui Versace, Valentino, Cavalli, Rocco Barocco, Dolce e Gabbana, Trussardi, Iceberg, Simonetta e tutti i nomi celebri dell’alta moda fino a Christian Dior e John Galliano.

LA SCIARPA DELLA BEFANA PIU’ LUNGA E MIGLIAIA DI CALZE APPESE
In programma anche la sciarpa della Befana più lunga del mondo, per farla entrare nel Guinnes dei primati. Ogni aiuto-Befana da un anno sta dando il proprio contributo per realizzare l'indumento, tenendo per una settimana la sciarpa e passandola poi di casa in casa, una "catena" che continuerà fino al 6 gennaio.
Oltre 4 mila grandi calze per i doni sono appese a tutte le finestre della cittadina.

LA FRITTATA PIU’GRANDE
Tra i record gastronomici: la frittata più grande con ben 1001 uova da mangiare tra fiumi di vino sangiovese il 3 gennaio in piazza. Ancora da realizzare: la casa e il libro in cioccolato a grandezza naturale.

NUMERO DELLE BEFANE
Se si vuole continuare a suon di Guinness, si pensi al numero delle Befane: sono infatti più di 150 quelle che, nei giorni dal 2 al 6 gennaio, fanno festa nell’antica Casteldurante (l’Urbania di oggi).

ALTRI RECORD
Ad Urbania, diventata ormai capitale incontrastata dell'amata vecchina, si possono incontrare anche:
la Befana più vecchia d'Italia, la più bella, la più moderna, quella stravagante a bordo di una moto- scopa e perfino quella in veste di cuoca che, prepara il dolce, neanche a dirlo... della Befana. Altri primati arriveranno dalle aiuto Befane:
da quelle acrobatiche che volano davvero, a quelle sui trampoli, a quelle che scendono ogni anno in cordata dalla torre civica alta ben 36 metri e dal campanile del Duomo di ben 45 metri.

 

 

 

da http://www.urbania-casteldurante.com/s3_befana.html